
Percorsi Ambientali
Fra boschi secolari e piccoli laghi una natura incontaminata, bella perchè in essa l’acqua, gli animali, ma soprattutto l’uomo sono ancora incontrastati protagonisti.
Le dolci colline da un lato, l’Appennino innevato dall’altro, in mezzo Labro. A ridosso della Riserva Naturale che prende il nome da due laghi, lago Lungo e Ripasottile, formati dal fiume Velino che, nella sua corsa verso la Cascata delle Marmore, si infila, poi, in mezzo alla gola e lambisce uno degli altri gioielli paesaggistici del territorio: il lago di Ventina, uno dei relitti del pleistocenico “Lacus Velinus”, che conserva caratteristiche geografiche più simili a quelle preistoriche. Vasti canneti, ninfee galleggianti e un particolare mondo animale: martin pescatore, svasso maggiore, tarabusino, gallinelle d’acqua, folaghe, germani reali solo loro gli abitanti esclusivi del lago.
Poi il lago di Piediluco, che a Labro fa da panorama, amplifica e rende surreali i tramonti, crea quasi una simbiosi con il paese. A nord la valle di Avanzana, che si estende fino al suggestivo Altopiano di Leonessa, dove, oltre alla sporadica presenza del lupo e dell’aquila reale, tra boschi di roverelle, cerri, aceri, ornelli e carpini neri si muovono e si riproducono l’ululone a ventre giallo e la rarissima salamandra dagli occhiali. A sud di Labro un ecosistema nel quale un tacito accordo tra natura ed attività umane l’istrice, il riccio, il barbagianni, il cinghiale, la volpe e la faina, l’averla piccola e l’upupa sono parte integrante del quotidiano. E’ nel silenzio che si può sentire la loro presenza, passeggiando nei boschi secolari e incontaminati, ricchi di profumi che fanno riconoscere il passaggio delle stagioni, ognuna con i suoi colori, con il suo fascino.










